Dalle 18:45 alle 21:00, Via Pellegrino Rossi 3

Tre venerdì

Primo venerdì: i dollari

Si comincia con i tre fogli in dollari, perché sono i più comuni. Un acquisto di azioni americane, un dividendo, una vendita. Prima li guardiamo a occhio: dove sta la cifra in valuta, dove quella in euro, dove il cambio. Poi apriamo l'assistente, ognuno sul suo portatile, e gli chiediamo di fare lo stesso. Di solito trova il cambio subito, e qualche volta ne trova due.

Nell'ultima mezz'ora prepariamo il registro vuoto: una riga per operazione, due cifre, il cambio, il foglio di origine. A casa non c'è niente da fare, se non guardare se in posta avete qualche foglio in valuta da portare la volta dopo.

Persone sedute a cena sotto archi illuminati di un edificio storico
Alle nove si esce, e sotto i portici c'è ancora gente.

Secondo venerdì: sterline e franchi

Qui le cose si complicano un po'. Un fondo in franchi con le quote valorizzate un giorno e l'addebito registrato due giorni dopo. Una vendita in sterline con una piccola spesa di cambio scritta solo sull'estratto del conto. L'assistente mette i fogli uno accanto all'altro e segnala dove le cifre non coincidono. Il nostro lavoro è capire perché, senza indovinare.

È la sera delle domande. Chiara le scrive su un foglio grande appeso al muro e le riprende alla fine, una per una.

Una studentessa concentrata a un tavolo di biblioteca con il portatile

Terzo venerdì: il registro e i fogli tuoi

Chi vuole porta un suo foglio in valuta, con nome e numero di conto coperti da un post-it. Lo leggiamo insieme sullo schermo grande, senza fotografarlo e senza salvarlo. Chi non ha niente da portare lavora sull'ultimo caso di prova, il più lungo.

L'ultima ora serve a chiudere il registro: ogni riga confermata, ogni dubbio trasformato in una domanda per la banca. Si esce con un file che è tuo e con il metodo per aggiornarlo da solo, foglio dopo foglio.

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